Ad oggi, le evidenze disponibili non documentano un’associazione tra linfoma mantellare (MCL) e alimentazione. In termini pratici, non sono stati identificati cibi o modelli dietetici che aumentino il rischio di sviluppare MCL né che ne modifichino la prognosi. Pertanto, pur essendo rilevante per la salute complessiva, la dieta non risulta influenzare l’insorgenza o il decorso del MCL e non è attribuibile alle scelte alimentari individuali. In questo quadro, è utile considerare la dieta non come un indagato da scrutinare alla ricerca di un colpevole per la propria malattia bensì come componente essenziale dello stile di vita, capace di incidere sul rischio e sulla gestione di numerose altre condizioni.
In generale, lo stile di vita rappresenta un fattore di rischio modificabile per molte patologie, soprattutto cardiovascolari e metaboliche. È ormai noto, infatti, che alcune abitudini alimentari scorrette possano aumentare il rischio di patologie del cuore e dei vasi sanguigni. Si calcola infatti che circa il 40% di tutte le malattie cardiovascolari sia attribuibile a un’alimentazione scorretta2 ovvero ricca di carne, sale, grassi saturi, dolci e cibi industriali ultraprocessati.3 Un’alimentazione equilibrata, l’attività fisica regolare, l’astensione dal fumo e un consumo moderato o nullo di alcol contribuiscono a ridurre il rischio di malattie del cuore e dei vasi, diabete e altre condizioni croniche, oltre a migliorare energia, forza e benessere complessivo durante i percorsi di cura oncologici.A Pertanto, iniziare o continuare a curare il proprio stile di vita è sempre una scelta utile, indipendentemente dal MCL.
Un recente studio di un gruppo di ricercatori spagnoli ha analizzato le ricerche effettuate finora sul ruolo della dieta sulla prognosi di diverse comuni forme di cancro.6(b) Dallo studio è emerso che per migliorare la prognosi di cancro è necessario adottare un’alimentazione “di qualità”6, ovvero:
Sono da evitare, invece, gli insaccati e le carni processate,6(e,f) gli alimenti troppo ricchi di zuccheri (dolci, bibite gassate) e 6(e) la carne rossa abbinata all’eccesso di formaggi.6(e)
Noi italiani abbiamo la fortuna di avere a disposizione uno dei modelli di alimentazione più benefici per la salute: la dieta mediterranea. Si tratta di un’alimentazione in cui prevalgono i cibi di origine vegetale (pasta, pane, verdure e frutta), si consuma poca carne bovina alla quale si preferisce quella di pollo o il pesce, e si utilizza l’olio d’oliva come grasso per cucinare.8(a)Questo approccio si contrappone alla cosiddetta “Western diet”, ricca di cibi ultra-processati, zuccheri, grassi di bassa qualità e sale: la dieta mediterranea favorisce un microbiota intestinale equilibrato e una minore infiammazione sistemica, mentre la “western diet è associata a disbiosi ed elevata infiammazione con maggior rischio di malattie croniche.B
In sintesi: pur non esistendo un legame tra dieta e rischio o prognosi di linfoma mantellare, adottare uno stile alimentare corretto può supportare la salute generale, la tolleranza ai trattamenti e il recupero funzionale.
Fonti